C8 – Reintroduction of Huso huso in Ticino river – IN CORSO

23/12/2019

Il 2019 ha visto l’acquisizione e l’allevamento di 1700 esemplari 0+, la crecsita do 10.000 uova fertilizzate da schiudere, svezzamento di un nuovo stock di 100 reclute 0+. Gli studi genetici sugli stock acquistati sono ancora in corso e coinvolgono 47 esmeplari 2+ e 0+ per terminare lo studio filogeografico in modo da non avere controindicazioni nell’uso di esemplari acquisiti e allevati.

La difficoltà riscontrata trattasi nel reclutamento di storioni da includere nel programma di reintroduzione, tale problema è stato superato grazie a due nuovi allevatori identificati.

30/09/2019

Continuano le attività di allevamento presso Cassolnovo e l’attività di rilascio e marcaggio degli esemplari di Huso huso. Si segnala la rilevazione di un individuo di Huso huso rilasciato con le attività del progetto alla scala di risalita di Isola Serafini (realizzata con il progetto Con.FLU.Po).

19/03/2018

In questo secondo anno di attività l’azione è proseguita su diversi fronti:

  • allevamento dello stock di 60 esemplari di circa 2-3 anni, già mantenuti nelle vasche semi-naturali di Cassolnovo;
  • acquisto con fondi Life e allevamento di 80 esemplari di circa 30-35 cm (0+);
  • prove di svezzamento su un nuovo stock di 100 esemplari dell’anno (0+), acquistati con fondi propri del Parco;
  • approfondimenti genetici sul materiale ittico acquistato.

19/03/2018

L’azione ha come obiettivo la reintroduzione di Huso huso nel fiume Ticino e consta in due fasi:

  1. FASE PREPARATORIA di ricerca dei potenziali fornitori di stock
  2. FASE DI REINTRODUZIONE

Fino ad adesso è continuata l’attività sperimentale di schiusa e primo accrescimento dei 10.000 storioni Huso huso acquistati dal Parco, presso il Centro Parco della Fagiana.

La specie si è dimostrata estremamente difficile da svezzare, in relazione alle sue attitudini fortemente predatorie. Le esperienze disponibili sono peraltro limitatissime, essendo stato riprodotto quest’anno per la prima volta in cattività tra gli allevatori interpellati un pesce dell’età di 23 anni. Le uova sono giunte alla schiusa in percentuale stimata dell’80 %, per poi riassorbire il sacco vitellino nei giorni a seguire, con una ulteriore mortalità di circa il 10 %.

Da quel momento è iniziato lo svezzamento, a base di Artemia salina viva in abbondanza. Ma il carattere di spiccato predatore di questo pesca ha determinato un rapidissimo e progressivo depauperamento dello stock, nonostante tutti gli sforzi messi in atto e i contatti con l’allevatore, che suggeriva di diradare i pesci e di fornire cibo in abbondanza, ma confermando le medesime difficoltà anche nel suo impianto.

Lo stock, ridottosi in un mese all’incirca al 5 % dei pesci nati (stimati 400 storioncini di qualche centimetro), ha poi subito un altro drastico taglio a causa di una batteriosi sviluppatasi nel troguolo di allevamento, trattata con i disinfettanti disponibili, ma che ha ridotto i giovani Huso ad una cinquantina di esemplari.

L’esperienza di far nascere e svezzare questo pesce, nonostante gli scarsi risultati in termini numerici, si ritiene sia stata fondamentale per capire l’etologia della specie in queste condizioni e in queste fasi di sviluppo, e ha permesso di acquisire una esperienza unica, lasciando pensare a varie possibilità future di mitigare i problemi e di mettere in atte diverse strategie di allevamento. L’Huso huso si è dimostrato completamente diverso da Acipenser naccarii, nonostante la comune appartenenza alla famiglia Acipenseridae.

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